In occasione del convegno “Gira la vite: la crisi climatica incide sul vino a cominciare dai vigneti”, che si terrà il 18 febbraio 2026 presso MyPlant&Garden a Rho Fiera Milano, esperti e ricercatori si confronteranno sulle soluzioni per rendere il settore vitivinicolo più resiliente. Tra i relatori principali della sessione dedicata agli esperti interverrà Stefano Amadeo, agronomo e co-amministratore di Vitenova. Il suo contributo, intitolato "Cosa succede tra i filari? Il punto di vista dell'agronomo", esplorerà lo stato dell'arte delle tecniche agronomiche a basso impatto e l'importanza di monitorare la salute del suolo e della biodiversità attraverso strumenti di analisi avanzati.
Amadeo, impegnato da anni nella ricerca e nella sperimentazione agro-ecologica, ha contribuito a sviluppare metodologie innovative per l'analisi del suolo, della vegetazione e degli artropodi, elementi che costituiscono la base dei servizi proposti dalla società. Vitenova opera come una Società Benefit che integra competenze agronomiche, naturalistiche e scientifiche per promuovere un modello agricolo rigenerativo e misurabile. Il team, composto da professionisti che collaborano con aziende in Italia e all'estero, mira a salvaguardare il patrimonio di terra e biodiversità agendo direttamente sulla qualità e quantità del vino prodotto. Attraverso un'analisi rigorosa del terroir, inteso come l'interazione tra terreno, pianta e agroecosistema, Vitenova orienta le scelte operative dall'impianto del vigneto fino alla sua conduzione quotidiana e alla gestione della difesa fitosanitaria. Da questo percorso è nata la DiversityBio, società che si occupa di valorizzare le relazioni tra agricoltura, ambiente e natura.
Questo approccio si avvale di consolidate collaborazioni con università ed enti di ricerca, permettendo di tradurre la complessità degli ambienti agricoli in indicazioni operative basate su dati oggettivi. Proprio sull'importanza di un approccio personalizzato e misurabile, Stefano Amadeo ha dichiarato: «Non esiste una ricetta valida per tutti, soprattutto in un contesto complesso come quello viticolo. La differenza tra sostenibilità reale e sostenibilità dichiarata sta nell’attenzione al contesto e nella volontà di misurare ciò che si fa: piccoli cambiamenti, se monitorati nel tempo, possono diventare strategie efficaci e riconoscibili».
L'evento si inserisce nel più ampio impegno di GreenPlanner, che da anni promuove la cultura della sostenibilità e dei "green jobs" sotto la direzione di M. Cristina Ceresa. Da sempre in prima linea nella divulgazione di soluzioni pratiche contro la crisi climatica, la direttrice Ceresa ha trasformato GreenPlanner in un punto di riferimento per l'informazione ambientale, ponendo l'accento sulla necessità di una formazione continua e di una comunicazione trasparente per guidare la transizione ecologica del Paese.
11/02/2026
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