Il rincaro dei prezzi dell’energia e dei carburanti, nonché il fermo dei consumi di prodotto nazionale stanno creando enormi difficoltà all’intera filiera olivicolo-olearia. .>> è il commento allarmato di Tullio Forcella, Presidente FEDEROLIO, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano.
<rispetto a quelli che il mercato ha poi riconosciuto. Tale situazione ha portato gli operatori dell’industria e del commercio ad avere ingenti quantitativi di extravergine nazionale invenduto, che si è dovuto ricollocare nei mesi successivi a prezzi di molto inferiori, andando quindi incontro ad importanti svalutazioni delle scorte e forti perdite economiche. Da non sottovalutare inoltre l’incidenza delle politiche commerciali della GDO che ha preferito puntare su oli non italiani perché più in linea con le inclinazioni di spesa dei consumatori.
<, esprimiamo una forte preoccupazione in merito al recente annuncio da parte del Ministro Lollobrigida sull’introduzione del Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo (DAO) e della riduzione da sei a tre giorni per la registrazione sul SIAN delle movimentazioni, misure progettate senza il necessario confronto con tutte le associazioni della filiera>> ha continuato Tullio Forcella, Presidente FEDEROLIO, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano.
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Federolio ribadisce la necessità di una concertazione preventiva con tutta la filiera, affinché ogni misura sia sostenibile, applicabile e coerente con le esigenze del settore.>> ha concluso Tullio Forcella, Presidente FEDEROLIO, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano.
18/09/2026
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28/05/2026