Gli spumanti italiani, chiudono un anno positivo grazie all'export, i dati Istat ci dicono che le vendite all'estero della nostre bollicine sono aumentate nei primi nove mesi del 2011, del 21,6% in quantità e del 24% in valore. Tra i maggiori clienti esteri spiccano Germania, Stati Uniti, Regno Unito e da una Russia.


Un dato di tutto rilievo che potrebbe essere una delle motivazioni degli interessi delle aziende estere nell'acquistare case di spumanti italiane (vedi acquisizione del marchio Gancia da parte del magnate russo Roustam Tariko).

Sempre secondo Ovse, si nota un aumento dei consumi Prosecco Docg nella ristorazione, di Prosecco Doc, Asti e Moscato nella grande distribuzione. Mentre diminuiscono le vendite di rosè e metodo classico.

A stare ai dati dell'Osservatorio economico sui vini effervescenti (Ovse),  nei giorni di capodanno si stapperanno circa 90 milioni di bottiglie a fronte di circa 4 milioni di etichette di importazione.


Come Spiega il direttore di Ovse Giampietro Comolli "Si conferma una crescita dei consumi domestici e un incremento delle vendite concentrate negli ultimi giorni dell'anno. Acquisti effettuati sempre più spesso direttamente alla produzione. Dato che sottolinea, inoltre, il rafforzamento delle vendite nella parte finale dell'anno. Lo spumante torna cioè a essere un prodotto legato alle festività. Un aspetto che però vanifica gli sforzi effettuati negli ultimi anni per destagionalizzare la domanda, per sganciarla cioè proprio dalle festività".

 

Dunque sicuramente un vittoria quella delle bollicine made in Italy, non esente da ombre: acquisizioni dall'estero e mancata destagionalizzazione della domanda.

Ti inondi di ansie per la crisi? Queste sono le questioni da affronatare nel merito per garantire al made in Italy un futuro prospero.

 





 

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29/12/2011
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