Attrezzature enologiche agricole

HO-W

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technological innovation for agriculture and viticulture

Viale Carducci, 3 31015
Conegliano (Treviso)

HO-W è un marchio per l'innovazione tecnologica legata all'agricoltura in particolar modo all settore vitivinicolo ed enologico in italia e...

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Sostenibilità ambientale

SOSTENIBILITÀ, BIODIVERSITÀ E TUTELA DEL PAESAGGIO: UMBRIA TOP WINES A SLOW WINE FAIR 2024

SOSTENIBILITÀ, BIODIVERSITÀ E TUTELA DEL PAESAGGIO: UMBRIA TOP WINES A SLOW WINE FAIR 2024

Bologna si prepara ad accogliere l'Umbria del vino, sempre più emblema di un futuro orientato a una viticoltura pulita.

E anche il vino umbro torna di nuovo anche nel 2024, dopo la prima esperienza lo scorso anno, a immergersi nel mondo Slow: ben 23 cantine della regione sono state ammesse a partecipare dalla commissione di assaggio della fiera, nell’ambito dello spazio regionale a cura di Umbria Top Wines, la società cooperativa che raggruppa la maggioranza delle aziende vitivinicole regionali. Quest’anno la presenza umbra è in crescita rispetto all’edizione 2023, quando la collettiva era formata da 18 aziende. Organizzata da BolognaFiere con la direzione tecnica di Slow Food, Slow Wine Fair riunisce oltre 850 cantine selezionate e operatori della filiera del vino provenienti da 21 Paesi e da tutte le regioni italiane. In Umbria, secondo le guida Slow Wine, lo slancio verso una viticoltura pulita è ormai inarrestabile, con un aumento, anno dopo anno, del numero di aziende che lavorano in biologico o in regime sostenibile. Di seguito le cantine presenti nell’area Umbria al Pad. 20, stand C (4-26): Antonelli; Blasi Cantina; Cantina Baldassarri; Castello di Montegiove; Cesarini Sartori; Chiorri; Colle Ciocco; Colle Uncinano; Daniele Rossi; Decugnano dei Barbi; Di Filippo; Fongoli; Goretti; Le Cimate; Leonardo Bussoletti; Madrevite; Agricola Mevante; Plani Arche; Scacciadiavoli; Tenuta Bellafonte; Tenuta Freddano; Terre Margaritelli; Zanchi. “Siamo lieti di partecipare a Slow Wine Fair - afferma il presidente di Umbria Top Massimo Sepiacci - un evento fieristico e culturale che promuove vini figli di un’agricoltura sostenibile e fa della biodiversità e della tutela del paesaggio le proprie parole d’ordine. L’Umbria dimostra di essere perfettamente parte di questo sistema virtuoso, che opera giorno dopo giorno a favore della crescita sociale, culturale ed economica del tessuto agricolo”. Tra gli incontri, i laboratori e le degustazioni in programma, anche l’Umbria del vino avrà un suo momento “Umbria Wine Academy”, con la Masterclass “I vitigni autoctoni regionali e le loro declinazioni nelle varie aree produttive”, martedì 27 febbraio alle ore 12, alle Sale 1/ 2 Bologna Fiere, condotta da Gabriele Rosso, vice-curatore Slow Wine: otto produttori illustreranno brevemente una loro produzione selezionata e in coerenza con il Manifesto Slow, con la finalità di raccontarsi come realtà emblematiche di un futuro orientato a una viticoltura pulita, sempre più priva di prodotti di sintesi. I biglietti per Masterclass sono disponibili sul sito Slow Fair. A presentare i loro vini saranno : Castello di Montegiove, Colle Uncinano, Daniele Rossi, Cesarini Sartori, Goretti, Le Cimate, Mevante, Terre Margaritelli. La presenza a questo evento è resa possibile anche grazie alla Mis. Complemento di Sviluppo rurale dell’Umbria 2023-2027 - Intervento SRG10 “Promozione dei prodotti di qualità”. 1082 del 25 ottobre 2023 Umbria Top Wines Nel 2009, per la prima volta, molte delle migliori aziende vinicole della regione si sono unite per creare Umbria Top, un’organizzazione dedicata alla promozione dei migliori vini dell’Umbria. La cooperativa rappresenta un gruppo eterogeneo di viticoltori di livello mondiale, producendo vini di altissima qualità in quantità limitate. I produttori vincitori di Umbria Top Wines hanno ricevuto il massimo dei voti dagli esperti e da organizzazioni prestigiose, tra cui Wine Advocate di Robert Parker, Gambero Rosso “Tre Bicchieri”, Decanter World Wine Awards, International Wine Challenge, Oscar del Vino, Cinque Grappoli della guida Duemilavini e il Concorso enologico di San Francisco. La mission di Umbria Top è promuovere una immagine unitaria e qualificata del vino umbro di qualità e certificato, ove possibile abbinandolo ad altre eccellenze dell’agroalimentare del territorio, attraverso partnership e accordi strategici con altri soggetti.

CONVEGNO/WEBINAR, ROMA, GIOVEDÌ 7 MARZO 2024: Nuovo FOCUS 23/24 Libro Bianco del Verde

CONVEGNO/WEBINAR, ROMA, GIOVEDÌ 7 MARZO 2024: Nuovo FOCUS 23/24 Libro Bianco del Verde

Presentazione del nuovo Focus 23/24 del Libro Bianco del Verde

MAME - More Apples More Europe: l'unicità e la sostenibilità della Mela di Valtellina IGP protagonista delle fiere di settore

MAME - More Apples More Europe: l'unicità e la sostenibilità della Mela di Valtellina IGP protagonista delle fiere di settore

Il Consorzio di Tutela Mela di Valtellina IGP prosegue nella campagna di sensibilizzazione sui benefici del consumo giornaliero di frutta con la partecipazione a manifestazioni fieristiche in Italia e Germania.

Vino e professioni

FESTIVAL DELLE DOP VENETE ALLA ANTICA FIERA DI GODEGA 2024

FESTIVAL DELLE DOP VENETE ALLA ANTICA FIERA DI GODEGA 2024

Si avvicina l'edizione speciale del Festival delle DOP, l’evento di spicco promosso da Regione del Veneto e Veneto Agricoltura, che avrà luogo dal 2 al 4 marzo 2024 presso la Fiera di Godega di Sant’Urbano (TV).

Si avvicina l'edizione speciale del Festival delle DOP, l’evento di spicco promosso da Regione del Veneto e Veneto Agricoltura, che avrà luogo dal 2 al 4 marzo 2024 presso la Fiera di Godega di Sant’Urbano (TV). Durante questo eccezionale appuntamento, verranno messi in mostra i gioielli dell'agroalimentare regionale, prodotti insigniti dei prestigiosi marchi di qualità dell'Unione Europea, quali le rinomate DOP (Denominazioni di Origine Protetta), le IGP (Indicazioni Geografiche Protette) e le STG (Specialità Tradizionali Garantite), oltre ai prodotti a marchio QV (Qualità Verificata).  Per ogni giornata di Fiera, i dodici Consorzi presenti nell’area espositiva di Veneto Agricoltura sapranno illustrare ai visitatori la storia e le peculiarità dei loro prodotti che si posizionano nel mercato agroalimentare veneto di prima qualità. Per la giornata di domenica 3 marzo, nell’area show-cooking, A.Pro.La.V (Associazione Regionale Produttori Latte del Veneto) propone tre degustazioni aperte al pubblico (su prenotazione) in cui si potranno assaggiare i migliori formaggi del panorama caseario locale. Inoltre, U.Vi.Ve (Unione Consorzi Vini Veneti DOC e DOCG) organizza una masterclass rivolta a enologi e alla stampa di settore. Un invito a non perdere questa straordinaria occasione di celebrare il meglio della tradizione enogastronomica regionale e di scoprire i tesori nascosti dei nostri territori. Per maggiori dettagli sul programma e altre informazioni utili, è possibile consultare il seguente: https://www.godegafiere.it/antica-fiera-di-godega Icrizione ai corsi: http://web1.regione.veneto.it/MonitoraggioAllieviWeb/servlet/AdapterHTTP?ACTION_NAME=IscrizioneOnLinePublicAction&MESSAGE=LIST&hash=711939_438200524701_15976_17_2019 LA CONSULENZA OLTRE LA CONSULENZA: APPROCCI METODI, STRUMENTI E PROFESSIONISTI Il 29 febbraio si terrà il corso sulla figura del consulente, mansione che si sta progressivamente evolvendo e va ben oltre la semplice implementazione tecnica del servizio rivolto alle aziende. Infatti, il suo ruolo si caratterizza sempre più per una visione olistica e per la conoscenza delle diverse modalità utili alla diffusione della conoscenza: formazione, convegnistica, editoria, multimedialità, web, gestione dei dati, ecc. che saranno oggetto del corso.  

REPORT COSA CI PUÒ INSEGNARE LA CATTIVA INFORMAZIONE

REPORT COSA CI PUÒ INSEGNARE LA CATTIVA INFORMAZIONE

Dopo la puntata di dicembre, il vino torna sotto accusa alla trasmissione Report. Il filo conduttore? La conoscenza approssimativa della materia

2° Festival del Potatore ideato e organizzato da Simonit&Sirch Vine Master Pruners

2° Festival del Potatore ideato e organizzato da Simonit&Sirch Vine Master Pruners

Il Festival sarà preceduto il 15 marzo dal Convegno tecnico “Vigna e Acqua: design sostenibile”.

Vino e Distillati

Casoni Vermouth 1814, il frutto di 210 anni di storia

Casoni Vermouth 1814, il frutto di 210 anni di storia

Dal 1814, anno di nascita dell’antica distilleria Casoni, al 2024, i nostri tempi. Dalla tradizione alla modernità, senza mai perdere le proprie radici.

Ricetta tradizionale che testimonia il profondo know-how Casoni in ambito liquoristico, questo celebre vino racchiude il superbo mix tra un’eccellenza tutta italiana, il Vino Trebbiano, nato tra i vitigni del territorio emiliano, miscelato con una pregiata infusione di Artemisia ed un cuore di altre profumate aromatiche, tra le quali la genziana e l’assenzio. Ma è il tempo di miscelazione e affinamento l’ingrediente più prezioso di questo vermouth, che viene cullato in tank d'acciaio per almeno tre mesi: un rituale necessario per far amalgamare tra loro i preziosi composti aromatici, e capace di donare al distillato in questione un sorso deciso, con sentori agrumati vellutati ed avvolgenti al palato, che sprigionano tutta la loro aromaticità in un perfetto equilibrio di note dolce-amare. Il profilo cromatico rosso rubino, invece, è ottenuto grazie all’utilizzo di zucchero bruciato, ingrediente che aggiunge un tocco più caramellato alla ricetta. Omaggio al territorio emiliano, sede della distilleria, e alle sue preziose materie prime, questo nuovo vino liquoroso in perfetto stile del classico Vermouth italiano, ma comunque con uno slancio moderno, si candida a diventare un assoluto protagonista del rito dell’happy hour, assumendo il ruolo principe in cocktail tradizionali come l’Americano e il Negroni. Per gli amanti delle esperienze gustative decise, è suggerita anche la degustazione ‘’liscia’’. ORIGINE: Italia ABV: 17% FORMATO: 1 L PREZZO: 9,50 € NOTE AROMATICHE: Vellutato e avvolgente al palato, presenta un’intensa e persistente aromaticità che richiama le sensazioni olfattive tipicamente amare in perfetto equilibrio con le sensazioni di dolcezza. Le note speziate e agrumate si armonizzano tra loro e, completandosi con gli aromi derivanti dall’assenzio, rendono il Vermouth equilibrato e morbido.

NEGRONI CON GIN TABAR CLASSICO

NEGRONI CON GIN TABAR CLASSICO

Cocktail NEGRONI CON GIN TABAR CLASSICO, una leggenda tutta italiana.

Grappa, Castagner in crescita continua, trainano le barricate | Diffusi i dati della società di ricerche CircanaT

Grappa, Castagner in crescita continua, trainano le barricate | Diffusi i dati della società di ricerche CircanaT

Diffusi i dati della società di ricerche Circana™. Le migliori performance nel Centro e nel Sud Italia grazie soprattutto alle grappe di lungo invecchiamento

Tracciabilità

Trend del vino in Italia: Esplosione dei Bianchi, Calo dei Rossi e Sfide per l'Amarone

Trend del vino in Italia: Esplosione dei Bianchi, Calo dei Rossi e Sfide per l'Amarone

Nell'ambito del panorama vitivinicolo italiano, si delineano tendenze significative che stanno ridefinendo il settore, con impatti notevoli sul mercato nazionale e internazionale.

Un fenomeno evidente è l'esplosione della popolarità dei vini bianchi, trainati dagli spumanti, che hanno superato i vini rossi sia in produzione che in consumi. Questa tendenza, certificata dall'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv), riflette un cambiamento nei gusti dei consumatori, specialmente dei giovani, che mostrano un approccio più "easy" verso bevande con una bassa gradazione alcolica e una maggiore bevibilità. Mentre la produzione e il consumo dei vini rossi sono in declino, con una diminuzione del 25% dal 2000 e una diminuzione del 30,6% nei consumi, i vini bianchi registrano un aumento del 10% e i rosati dell'1% nello stesso periodo. Sfide per l'Amarone e il Settore dei Rossi L'Amarone, un'icona del vino italiano, si trova di fronte a sfide significative. La necessità di adattarsi ai cambiamenti nei gusti dei consumatori e alle dinamiche di mercato è evidente, soprattutto considerando il calo generale nell'export dei vini rossi. L'industria vitivinicola deve riconsiderare le strategie di produzione e marketing per rinnovare l'Amarone e mantenerlo rilevante sul mercato internazionale. Scorte di Vino in Calo e Prospettive Economiche Un altro aspetto rilevante è il calo delle scorte di vino nelle cantine italiane, sebbene rimangano ancora elevate. Questo calo, registrato nel periodo gennaio 2023 - gennaio 2024, può indicare un cambiamento nei modelli di stoccaggio o una maggiore domanda sul mercato interno ed estero. Prospettive per il 2024 e Classifica dei Top Brand Nonostante le sfide attuali, le previsioni per il 2024 indicano un sentimento generalmente positivo tra i principali attori del settore. Si spera in una ripresa economica che favorisca una maggiore capacità di spesa dei consumatori e nuove opportunità di mercato. Le aziende vitivinicole stanno investendo sempre più nella sostenibilità e nella produzione di vini a basso contenuto alcolico per intercettare i nuovi trend globali. Conclusione: Adattamento e Innovazione per il Futuro In conclusione, il settore del vino italiano si trova di fronte a sfide e opportunità senza precedenti. L'adattamento ai cambiamenti nei gusti dei consumatori e alle dinamiche di mercato è essenziale per mantenere la competitività e la rilevanza sul mercato globale. L'innovazione, sia nella produzione che nel marketing, sarà fondamentale per il successo futuro del settore vitivinicolo italiano.

Vini rossi in crisi mentre bianchi e bollicine dominano il mercato

Vini rossi in crisi mentre bianchi e bollicine dominano il mercato

Il 2023 ha visto una profonda crisi nel mercato dei vini rossi, con una tendenza al calo dei consumi che ha coinvolto anche l'Italia, uno dei principali produttori mondiali. Questa flessione è iniziata prima della pandemia e si è accentuata nel corso del 2022 e del 2023, con effetti aggravati dall'inflazione, che ha colpito soprattutto i vini rossi rispetto ai bianchi e agli spumanti.

Il 2024 del Vino in Italia: Un Anno di Sfide e Cambiamenti

Il 2024 del Vino in Italia: Un Anno di Sfide e Cambiamenti

Il mondo del vino in Italia inizia il 2024 con incertezze e sfide significative. Dopo tre anni di crescita, si registra un calo dei consumi, in parte attribuibile all'aumento dei consumatori che preferiscono bevande dealcolate e cocktail.

Legislazione del vino

TRATTORI, BOTTEGA: 'REGOLE UGUALI PER I PRODOTTI IMPORTATI EXTRA UE'

TRATTORI, BOTTEGA: 'REGOLE UGUALI PER I PRODOTTI IMPORTATI EXTRA UE'

«La protesta degli agricoltori è il risultato dell'incapacità del sistema economico e distributivo di riconoscere i costi di chi coltiva la terra con una remunerazione equa.

Non è solo la transizione green e la sostenibilità che impongono oggettivi costi aggiuntivi (che andrebbero spalmati su tutta la filiera), ma anche la tipicità e unicità del prodotto italiano che, oltre ad avere i costi di manodopera più alti degli altri paesi, ha una cura della coltivazione che permette l'eccezionalità della nostra qualità. L'abbattimento poi - in sede europea - di parte dei dazi da paesi terzi dove le normative sono meno stringenti, la manodopera costa meno, le attenzioni per le coltivazioni di qualità sono diverse, rappresenta un ulteriore aggravio soprattutto per le piccole aziende agricole», dichiara Sandro Bottega, Presidente di Bottega S.p.A., l'azienda vitivinicola veneta di Bibano (Treviso) che esporta prosecco in 150 Paesi di tutto il mondo. «Ma soprattutto quello che manca - prosegue Bottega - è una capacità di valorizzare il prodotto in modo se ne riconosca il valore, il livello qualitativo, la differenza rispetto agli altri prodotti simili e questo va fatto in diversi modi: dalla valorizzazione della denominazione di origine alla scelta del mercato dove piazzare il prodotto, dal packaging all'etichettatura, dalla comunicazione alla differenziazione distributiva». Sandro Bottega aggiunge: «Va poi sostenuta anche la collaborazione tra piccoli produttori, che possano unire le proprie forze, avere maggiore potere contrattuale, sistemi distributivi alternativi fino ad arrivare ai mercati rionali, che - in questo modo - possono raggiungere senza intermediari i consumatori con reciproca soddisfazione tanto in tema di qualità che di prezzo». Il Presidente di Bottega S.p.A. chiude poi riferendosi al suo settore, quello vitivinicolo, dando alcuni consigli: «Riguardo al mondo del vino occorre monitorare attentamente la qualità, unitamente alla sostenibilità, con investimenti mirati in vigna e in cantina, e valorizzarne la percezione da parte del mercato. In quest'ottica Bottega affianca alle uve coltivate nei propri vigneti quelle acquistate da tanti piccoli conferitori, che rispondono alle esigenze qualitative dell'azienda. Così facendo si offre sostegno e continuità a piccole realtà produttive, che hanno spesso anche una propria identità agricola», conclude Sandro Bottega.

Un bicchiere di vino, certo che fa bene!

Un bicchiere di vino, certo che fa bene!

Mentre l'immunologa Antonella Viola potrebbe avere ragione da un punto di vista scientifico quando sostiene che il vino fa male, esistono anche molte evidenze che dimostrano quanto possa essere benefico, se consumato con moderazione.

ENRICO SERAFINO PRESENTA IL PROGETTO PER L’OTTENIMENTO DELL’ISCRIZIONE DELLA VARIETÀ PINOT MEUNIER AL CATALOGO VITICOLO PIEMONTESE

ENRICO SERAFINO PRESENTA IL PROGETTO PER L’OTTENIMENTO DELL’ISCRIZIONE DELLA VARIETÀ PINOT MEUNIER AL CATALOGO VITICOLO PIEMONTESE

Il 4 dicembre scorso, nella sede storica di Enrico Serafino a Canale, è stato ufficialmente presentato il “Progetto sperimentale Enrico Serafino per l’ottenimento dell’iscrizione della varietà Pinot Meunier al catalogo viticolo regionale del Piemonte” alla presenza dell’Assessore regionale Marco Protopapa e dell’Istituto di Istruzione Superiore di Stato Umberto I di Alba rappresentato della dirigente scolastica Antonella Germini.

Turismo del Vino

Strada del Vino e dei Sapori del Trentino si festeggiano San Valentino e San Faustino

Strada del Vino e dei Sapori del Trentino si festeggiano San Valentino e San Faustino

Febbraio mese degli innamorati… sì, ma non solo. Non scordiamoci che dopo l’attesissimo San Valentino arriva anche il momento di celebrare i single!

Se siete amanti della montagna, la sera del 14 febbraio la seggiovia di Fai della Paganella sarà straordinariamente aperta per raggiungere l’Alpine Lounge Meriz di Fai della Paganella e partecipare ad una cena a lume di candela con accompagnamento musicale. Chi al romanticismo preferisce il puro divertimento sarà comunque soddisfatto: ogni giorno dallo stesso rifugio si può infatti imboccare il tracciato dedicato agli slittini, che corre per quasi un chilometro con pendenza massima del 20%. Pranzo e slittata anche al Rifugio La Montanara sull’Altopiano di Pradel a Molveno: dopo una gustosa sosta dal sapore alpino, vi attende una pista di ben 4,5 chilometri per 400 metri di dislivello. Per chi ha bisogno di riposare e rinfrancare spirito e corpo, largo ad un’ampia scelta di strutture con centri benessere, ottimi anche come idea regalo: per restare “tra i monti”, Malga Millegrobbe di Lavarone propone l’Aufguss di San Valentino con buffet dedicato. Se invece si vuole scendere a quote più basse, ci sono varie opportunità: dall’Agriturismo Maso Botes di Arco, con la sua speciale personal Spa e percorsi di benessere personalizzati, all’Hotel Villa Madruzzo, nella prima collina di Trento, da cui raggiungere anche interessanti cantine dei dintorni, fino all’irrepetibile esperienza di soggiornare in una vera casa sull’albero dotata di ogni comfort, tra cui l’idromassaggio privato in terrazza e la sala colazione riservata: al TreeLodgy di Riva del Garda. Non possono poi mancare le speciali proposte enogastronomiche (anche d’asporto) per la festa degli innamorati, come quelle di Innesti Restaurant di Pergine Valsugana, Locanda delle Tre Chiavi di Isera e Ristorante Tipico La Casina di Drena. Per rendere tutto più speciale, al grande classico della cena a lume di candela si può però abbinare una visita in cantina o un inaspettato cadeaux. Le accoppiate perfette? Una bottiglia di Ferrari Maximum personalizzata e la cena alla Locanda Margon di Trento, la romantica Cantina Endrizzi di San Michele all’Adige con il vicinissimo Ristorante La Cacciatora di Mezzocorona (consiglio: provate il carrello dei bolliti), ma anche l’Azienda Agricola Zanini di Mezzolombardo con PerBacco Ristorante, nel centro della vecchia borgata della cittadina rotaliana. Senza contare le cantine con ristorante annesso: il ristorante Boccondivino di Mori con la cantina di Tenute Sajini Fasanotti e la cantina e frantoio Madonna delle Vittorie di Arco con il suo agriturismo. Se si è in cerca di qualcosa di più originale, si può virare su una visita in distilleria per una degustazione di grappe e cioccolato, come propone la Distilleria Marzadro di Nogaredo, in Vallagarina, per poi concludere la serata al Ristorante il Doge di Rovereto, a pochi chilometri di distanza. Oppure in Valle dei Laghi, visitando una delle distillerie di Santa Massenza per poi rifugiarsi nelle irresistibili specialità di Hosteria Toblino a Sarche di Madruzzo. O ancora, abbandonarsi ad una degustazione che coinvolge i cinque sensi, come quella proposta da Maso Belvedere di Giovo, in Valle di Cembra, preceduta da una rigenerante camminata tra i vigneti. Dal 12 al 17 febbraio, infine, la cantina Vivallis di Nogaredo dedica uno speciale tasting all’amore, con vini abbinati a eccellenze gastronomiche del territorio. E se la voglia di uscire vacilla, ma rimane un grande desiderio di stare insieme, l’alternativa può essere quella di preparare a quattro (o più) mani delle ricette con prodotti trentini, veloci ma di sicuro effetto, come la Tartare di trota con mele, gli Gnocchi viola al sapore di malga e il Lingotto al cioccolato e coulis di cachi abbinati ai vini ed alle grappe locali. Felicità garantita!  

Fiera Hospitality Chiude con successo la 48a Hospitality-Il Salone dell’Accoglienza: un’edizione che stupisce

Fiera Hospitality Chiude con successo la 48a Hospitality-Il Salone dell’Accoglienza: un’edizione che stupisce

La chiusura della 48a edizione di Hospitality-Il Salone dell’Accoglienza, la fiera internazionale leader in Italia nel settore Ho.Re.Ca., che si è conclusa oggi al quartiere fieristico di Riva del Garda con un importante risultato: sfiorati i 20.000 visitatori professionali, in crescita dell’8% rispetto allo scorso anno, provenienti da tutta Italia e da altri 15 Paesi, la manifestazione ha riunito l’intera filiera dell’accoglienza con 861 espositori (+35% rispetto al 2023), un’ampia partecipazione e un’affluenza continua in ogni giornata.

PIETRAMADRE è la candidatura a 'Capitale della Cultura 2027' di Alberobello (capofila) con i Comuni di Noci, Castellana e Polignano

PIETRAMADRE è la candidatura a 'Capitale della Cultura 2027' di Alberobello (capofila) con i Comuni di Noci, Castellana e Polignano

ALBEROBELLO - PIETRAMADRE è il nome dato alla candidatura di Alberobello a ‘Capitale italiana della Cultura 2027’ come capofila di un territorio composto dai Comuni di Alberobello, Polignano a Mare, Castellana Grotte e Noci.

Vino e cultura

"Viticoltura Italiana: Verso un Nuovo Approccio con un Piano Nazionale e Marketing Innovativo"

Introduzione: La viticoltura italiana, con la sua ricca tradizione enologica e la diversità dei suoi terroir, si trova di fronte a sfide senza precedenti.

. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dalle mutevoli dinamiche di mercato, il settore deve adottare un approccio più sostenibile e innovativo. Questo articolo esplorerà la richiesta di un piano nazionale e le trasformazioni necessarie nei consorzi di tutela per affrontare con successo le sfide del presente e del futuro. La Perdita di Equilibrio tra Quantità e Qualità: Nel corso degli anni, la viticoltura italiana ha affermato il suo posto nel panorama mondiale, ma a quale costo? La corsa alla produzione di massa ha portato spesso a un deterioramento della qualità, con l'uso eccessivo di mezzi tecnici e innovativi. La base delle denominazioni, rappresentata dalla ricchezza dei territori, è stata a rischio. È giunto il momento di riconsiderare l'equilibrio tra quantità e qualità, con un occhio attento alle pratiche sostenibili che rispettino il terroir. Cambiamenti Climatici e Adattamento: I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia concreta per la viticoltura, imponendo la necessità di riflessioni profonde e azioni coraggiose. Un piano nazionale è essenziale per coordinare gli sforzi di ricerca e adattamento. Prendendo spunto dall'esempio della Francia, che ha delineato diversi scenari possibili, inclusi quelli che prevedono l'espianto di 100.000 ettari di vigna, l'Italia deve prepararsi a fronteggiare le sfide climatiche in modo strategico. Riforme Necessarie nei Consorzi di Tutela: I Consorzi di tutela, custodi della qualità e dell'autenticità delle denominazioni, devono anch'essi evolversi. La chiave è un cambio di passo con marketing mirati ed efficaci. La promozione dei vini italiani deve essere orientata globalmente, con aperture in tutto il mondo per far fronte a mercati in costante evoluzione. Inoltre, i consorzi devono intensificare il controllo sui nuovi vini provenienti da cantine estere, inclusi quelli dealcolizzati e i cocktail, per mantenere l'integrità delle denominazioni. Conclusioni: La viticoltura italiana si trova in una fase cruciale della sua evoluzione. La necessità di un piano nazionale e di riforme nei consorzi di tutela è evidente. Solo attraverso un approccio sostenibile, innovativo e globalmente orientato sarà possibile preservare la tradizione vitivinicola italiana e affrontare le sfide del futuro con successo.

LA CAMPAGNA

LA CAMPAGNA "L'ECCELLENZA EUROPEA E' UNA FORMA D'ARTE" CONCLUDE LE SUE ATTIVITA' E PRESENTA I RISULTATI DEL TRIENNIO 16 g

‘L’eccellenza europea è una forma d’arte’, dedicato a Prosciutto di Carpegna DOP, Pruneaux d'Agen IGP e prodotti DOP e IGP della Vallonia, riunendo così le tradizioni culinarie di tre paesi: Italia, Francia e Belgio.

Festa di San Martino in Italia: Un Viaggio tra Tradizioni e Leggende

Festa di San Martino in Italia: Un Viaggio tra Tradizioni e Leggende

È un momento emblematico, segnando la transizione tra la fine della vendemmia e l'inizio dell'annata agraria in Italia. Questo evento non solo riverbera nei campi, ma radica le sue tradizioni nelle leggende e nelle festività regionali del Bel Paese.

Innovazioni tecnologiche

presentati i risultati della ricerca di Wine Meridian e TeamSystem sulla digitalizzazione delle aziende del vino

presentati i risultati della ricerca di Wine Meridian e TeamSystem sulla digitalizzazione delle aziende del vino

Presentazione dei risultati della nuova ricerca di Wine Meridian e TeamSystem sulla digitalizzazione delle aziende del vino italiane. Sono intervenuti durante il webinar: Fabio Piccoli, Direttore Responsabile di Wine Meridian Giorgia Sali, Marketing Business Partner Enterprise di TeamSystem Barbara Darra, Global Marketing Manager del Gruppo Mezzacorona Donatella Cinelli Colombini, Fondatrice Movimento Turismo del Vino

Oltre il 26% del campione dichiara di aver avviato il proprio processo di trasformazione verso il digitale da meno di due anni. Per più di 7 imprenditori vitivinicoli su 10, rapporto qualità prezzo e facilità d’uso sono i driver determinanti nell’acquisto di soluzioni digitali. Torna, con la sua seconda edizione, l’indagine realizzata nell’ambito dell’Osservatorio sulla digitalizzazione delle imprese vitivinicole italiane, frutto della collaborazione tra TeamSystem – la tech company leader nel mercato delle soluzioni digitali per la gestione del business di imprese e professionisti – e Wine Meridian – il magazine online a supporto dello sviluppo imprenditoriale e manageriale delle imprese del vino italiane. Quest’anno la survey è concentrata sui progressi delle oltre 50 aziende vitivinicole che nel 2022 avevano dichiarato di essere fortemente impegnate sul fronte della digitalizzazione. “Lo studio dell’anno scorso aveva lo scopo di conoscere il livello di digitalizzazione del sistema vino in Italia. Obiettivo di questa seconda indagine invece – spiega Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian – è quello di comprendere quali strumenti e servizi digitali siano maggiormente utilizzati dalle aziende del vino italiane”. Digitali…ma da poco La prima evidenza emersa dall’indagine è che, pur trattandosi di imprese che avevano espresso forte impegno e investimento sul digitale per le loro attività già nel 2022, oltre il 26% dichiara oggi di avere avviato questi processi da meno di due anni. Allo stesso modo, però, un quarto degli intervistati ha dichiarano una digitalizzazione ultradecennale. La maggioranza del panel intervistato dichiara quindi di avere avviato processi di digitalizzazione tra i 2 e i 5 anni fa. Appare complessivamente evidente che la digitalizzazione nell’industria vitivinicola è un processo sostanzialmente “giovane”, a testimonianza di un settore non sempre incline all’innovazione. Sempre più digitalizzati i processi di vendita e relazioni con fornitori e clienti Analizzando più da vicino gli ambiti toccati dalla digitalizzazione, dalla ricerca emerge che sono sempre di più le imprese del vino che ritengono determinante avere una visibilità chiara sulla gestione dei flussi e delle dinamiche di vendita, in modo da definire strategie commerciali più efficienti. Sito web, social media ed e-mail marketing sono sicuramente le soluzioni più adottate e più diffuse. Per il contatto con i clienti B2B i listini digitali sono considerati uno strumento importante, mentre per il B2C sono largamente utilizzati shop online (in alcuni casi anche per il B2B), sistemi di prenotazione di esperienze online o form digitali di prenotazione. L’importanza delle informazioni che arrivano dal Web e dai consigli di altri imprenditori Più di un terzo dichiara di informarsi attraverso ricerche su internet che, pertanto, rimane una fonte di informazione chiave per tutti coloro che vogliono divulgare e promuovere strumenti e servizi digitali. Circa il 30% dichiara come sia il “commercialista” la fonte informativa più utilizzata e questo, ovviamente, è in relazione agli strumenti digitali per l’amministrazione e la contabilità. Interessante evidenziare, invece, che quasi il 28% delle imprese intervistate ha dichiarato di utilizzare “consigli di altri imprenditori di settore”. “Non deve sorprendere – evidenzia il direttore responsabile di Wine Meridian – l’importanza dei consigli da parte di altri imprenditori del settore dal momento che, soprattutto nel comparto vitivinicolo, è molto elevato il livello di 'emulazione’. Le soluzioni adottate in particolare da aziende leader sono spesso straordinario driver per le scelte di gran parte del settore. Non sempre questo atteggiamento risulta essere il più corretto o coerente alle diverse caratteristiche delle imprese del vino ma sicuramente è tra i più frequenti”. I driver nella scelta “digitale”: rapporto qualità/prezzo e semplicità d’uso Dalla survey emerge infine che i principali criteri di acquisto di soluzioni digitali fra le imprese selezionate come campione sono principalmente due: il rapporto qualità/prezzo e la semplicità d’uso (rispettivamente con il 37,8% e il 35,1%). A seguire “l’assistenza” e la “disponibilità in cloud”. La domanda che è stata posta non è stata in grado di fare emergere due fattori che sono stati dati per scontato: una precisa consapevolezza dei propri fabbisogni e quali strumenti digitali siano in grado di soddisfarli. “Riteniamo opportuna quest’ultima considerazione – conclude Fabio Piccoli – perché le risposte sopra citate potrebbero, in qualche misura, lasciare aperto il dubbio che non tutte le imprese del vino, anche tra quelle più digitalizzate, abbiano contezza dei propri fabbisogni e quali strumenti digitali, di conseguenza, siano in grado di soddisfarli in maniera adeguata”. I risultati dell’indagine sono stati presentati da Wine Meridian e TeamSystem, in collaborazione con Donatella Cinelli Colombini e Barbara Darra (gruppo Mezzacorona), oggi durante un webinar dedicato, aperto a tutti i professionisti del mondo del vino.  

Promuoviamo il Made in Italy: Il Futuro della Filiere Agroalimentari con i giovani agricoltori.

Promuoviamo il Made in Italy: Il Futuro della Filiere Agroalimentari con i giovani agricoltori.

Nel contesto dell'industria agroalimentare, la promozione del "Made in Italy" e il supporto ai giovani imprenditori sono di vitale importanza. QUIDQUID Srls presenta il suo innovativo progetto, www.myexpoitaly.it, una piattaforma web 4.0 che mira a rafforzare la filiera enoagroalimentare italiana attraverso una filiera 100% made in Italy.

DISTRIBUTORE AUTOMATICO PER VINO, BIBITE, ACQUE MINERALI E BEVANDE SEMPRE DISPONIBILI 24H

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Il distributore modello BOX è composto da: • N. 1 Magazzino, a sua volta composto da più piani (il numero dei piani varia a seconda della richiesta del cliente, può arrivare ad un massimo di 5 piani) • N. 10 corsie per piano (lunghezza 1500mm-larghezza 2500mm) • N. 1 console di erogazione prodotto e pagamenti vari • N. 1 pannello di controllo