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Vino e cibo

SUL BAGNA CAUDA DAY 2019 SVENTOLA LA BANDIERA DELLA PACE TRA POPOLI E RELIGIONI

SUL BAGNA CAUDA DAY 2019 SVENTOLA LA BANDIERA DELLA PACE TRA POPOLI E RELIGIONI

DAL 22 AL 24 NOVEMBRE TORNA LA PIÙ GRANDE BAGNA CAUDA COLLETTIVA IN CONTEMPORANEA AL MONDO. SEDICIMILA POSTI A TAVOLA IN 150 LOCALI AD ASTI IN PIEMONTE E NEL MONDO. DOMENICA 24 CI SARÀ LA BAGNA CAUDA PAX CUCINATA DA UNA CUOCA EBREA E UNA MUSULMANA. IL PREMIO TESTA D'AJ SARÀ ASSEGNATO A CARLIN PETRINI, FONDATORE DI SLOW FOOD E IDEATORE DI TERRA MADRE.

L'evento dell'ultimo fine settimana di novembre, organizzato dall'Associazione Astigiani, giunto alla settima edizione, si annuncia con molte sorprese e novità. Spicca nel programma di questa profumata tre giorni la «Bagna Cauda Pax», che vedrà domenica 24 novembre, alle 12,30, un incontro a tavola tra uomini e donne di fedi diverse promosso da Astigiani in collaborazione con l'associazione Italia-Israele e la comunità di musulmani Oasis. Una cuoca ebrea, Daniela Diveroli, e una di origini musulmane, Zoulikha Laradji, cucineranno insieme la bagna cauda, con la supervisione di Pina e Piero Fassi, storici contitolari del Gener Neuv. Bagna Cauda Pax si svolgerà nel suggestivo Storico Refettorio del Seminario, via Giobert 15, concesso dal Vescovo di Asti Marco Prastaro e in collaborazione con la cooperativa No Problem. La tre giorni, che fa parte del calendario «Asti profuma d'autunno» in collaborazione con Comune di Asti che domenica 17 celebrerà la fiera regionale del tartufo, si aprirà venerdì 22 novembre alle 19,30, in piazza Statuto nel cuore di Asti, con l'accensione del fujot gigante che darà il via alla "maratona" più profumata dell'anno. Sarà chiamato ad accendere questa sorta di fiamma olimpica Carlin Petrini, fondatore di Slow Food e "padre" di Terra Madre, a cui sarà assegnato il premio Testa d'Aj 2019, che va ogni anno a chi ha dimostrato di saper andare controcorrente. Il momento olimpico sarà preceduto alle 16, nell'ex Sala Consiliare del Comune di Asti dall'incontro «La bagna cauda merita l'Unesco?», sul progetto di candidatura a Patrimonio Culturale Immateriale Unesco con gli assessori all'agricoltura della Regione Piemonte e Liguria Marco Protopapa e Stefano Mai, il direttore del sito Unesco Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato Roberto Cerrato, il presidente del Consorzio del Cargo Gobbo di Nizza Monferrato Mauro Damerio, il presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici e il sindaco della città di Asti Maurizio Rasero. Interverranno anche i rappresentati dei Comuni di Carmagnola, Caraglio, Nizza Monferrato, Acqui Terme che hanno aderito al progetto Bagna Cauda Academy. Seguirà l'assegnazione dei premi Testa d'Aj: oltre a Petrini, i riconoscimenti andranno a Giacomo Ghiazza, autore del Bavagliolone 2019, che vive a Los Angeles dove lavora come story board per le principali Case cinematografiche di Hollywood e al pittore Paolo Fresu, autore del Bavagliolone 2014, e compagno di classe e di disegno di Ghiazza fin dalla elementari. La prima edizione del Testa d'aj fu assegnata nel 2016 allo scrittore Guido Ceronetti, l'anno dopo poi ad Antonio Ricci, autore televisivo e "inventore" di Striscia la notizia, nel 2018 e a Padre Enzo Bianchi, fondatore e già priore della comunità di Bose. Il Bagna Cauda Day ha nell'Astigiano e in Piemonte il suo storico baricentro ma non mancano adesioni significative sia in Italia che dall'estero. Il BCD è un evento apprezzato anche a livello internazionale: dalla Russia al Perù, da Berlino all'Australia, dal Sud America all'isola di Tonga. Tra le nuove adesioni di quest'anno anche un ristorante inglese a Birmingham e la comunità piemontese di Shanghai che si è gemellata con il Bagna Cauda Day. L'evento anche nel 2019 presenta numeri imponenti: 150 i locali dell'Astigiano, del resto del Piemonte e all'estero che, con più di 16 mila posti a tavola, daranno vita alla più grande bagna cauda collettiva e contemporanea al mondo. La formula è sempre la stessa: prezzo della bagna cauda fisso a 25 euro dal ristorante stellato alla trattoria, il vino proposto a 12 euro a bottiglia. Chi vuole, può scegliere il "finale in gloria con tartufo". Molti, nel rispetto della tradizione a conclusione della bagna cauda faranno cuocere un uovo di gallina o di quaglia usando la fiammella direttamente nel fujot, arricchito da una grattatina di tartufo bianco d'Alba. Il prezzo di questa profumata aggiunta sarà in base alle quotazioni dei tartufi. Sul sito www.bagnacaudaday.it ci sono tutte le indicazioni per prenotare direttamente nei locali Restano naturalmente i semafori che indicano il tipo di bagna cauda proposta: rosso per la versione classica come Dio comanda, giallo per l'eretica quella con l'aglio stemperato e verde per l'atea senz'aglio. In tutti i locali, ristoranti, cantine storiche la partecipazione darà diritto ad avere il bavagliolone d'autore disegnato da Giacomo Ghiazza, e il Vademecum di 96 pagine edito da Astigiani con ricette, storia e testimonianze sulla bagna cauda. Torna anche Acciù, la simpatica acciuga portafortuna in stoffa: pezzi unici fatti a mano nei vari formati. Il Bagna Cauda Day è plastic free fin dalla sua prima edizione: dunque 0 zero plastica per piatti posate e bicchieri nel rispetto dell'ambiente e della tradizione In Piazza Statuto, per tre giorni, ci sarà il Bagna a Palchetto con musica, balli e incontri sotto lo storico tendone della ditta Vespa di Castagnole Lanze, opportunamente riscaldato. Ci sarà anche la Botte della verità, confessionale tecnologico messo on line organizzato in collaborazione con ICCOM, partner tecnico del Bagna Cauda Day 2019. E sabato 23 novembre allo scoccar della mezzanotte torna il Barbera kiss, il bacio che sfida ogni afrore. È in collaborazione con il Consorzio della Barbera d'Asti e Vini del Monferrato. La Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Asti organizza il mercatino di prodotti tipici del Bagna Cauda Day, che si tiene in piazza San Secondo ad Asti sabato 23 novembre e domenica 24 a partire dal mattino (ore 10). Ci saranno i banchi delle aziende agricole che espongono e vendono salumi, formaggi, dolci, torrone, conserve, miele, verdure e frutta autunnale,a cominciare dai famosi cardi gobbi di Nizza Monferrato. Domenica alle 9,30, dalla Caffetteria Mazzetti, Asti, corso Alfieri 357, parte la quarta edizione della Marcia Cauda, corsa podistica non competitiva di 8 chilometri per le vie di Asti. Organizzata in collaborazione con la società astigiana "Vittorio Alfieri" di atletica leggera. Ritrovo e iscrizioni alle ore 8,30 alla Caffetteria Mazzetti di corso Alfieri 357, ad Asti, con ingresso dai Giardini Alganon di piazza Roma. Iscriversi costa 6 euro, ma chi si presenta con il bavAGLIOlone ha diritto al prezzo ridotto bagnacaudisti di soli 3 euro. Altro momento molto atteso è la premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso-ricerca Bagna alla Lavagna che coinvolto decine di classi, in programma alle 16 nella Galleria centrale CPIA, piazza Leonardo da Vinci. Mostra degli elaborati, video e interventi, in collaborazione con la libreria Marchia . Ci sarà anche il "Kit del dopo bagnacauda" con dentifricio "Baciami subito", magnesia, Mole cola, grappa selezione AB, cioccolatini Barbero. Una parte degli utili della manifestazione saranno devoluti in opere di concreta solidarietà dall'Associazione Astigiani. Perché la Bagna Cauda fa bene. Nel 2018 sono stati consegnati 6000 euro: il contributo maggiore di 4.500 euro è andato a Anffas onlus ASTI, l'associazione di famiglie che si occupa di persone oltre i 18 anni con disabilità relazionali e comportamentali; 500 euro al Centro diurno di assistenza ai senza tetto della parrocchia di San Domenico Savio – San Lazzaro; 500 euro al Progetto Sarah che nel nome di una nostra concittadina prematuramente scomparsa porta aiuti in Madagascar; 500 euro per l'acquisto di una porzione di foresta amazzonica in Ecuador, attraverso la Fondazione Progetto Otonga del missionario astigiano padre Giovanni Onore. Il Bagna Cauda Day è anche festa social. Su Facebook e Instagram ogni giorno arrivano adesioni e commenti. Il sito www.bagnacaudaday.it è lo strumento più usato per le prenotazioni che avvengono direttamente nei ristoranti aderenti. Ogni locale ha una sua pagina con indicazioni del tipo di bagna cauda proposta, descrizione del luogo, foto e video. C'è anche la sezione del Bagna Cauda Nanna con l'elenco di alberghi e agriturismi convenzionati e le indicazioni dei negozi amici del Bagna Cauda Day. Su Instagram si rinnova l'appuntamento con Bagna Cauda Clic, il contest fotografico organizzato in collaborazione con Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato e ICCOM.  Una giuria selezionerà le immagini più originali postate durante i tre giorni di evento. Le dieci foto più belle riceveranno una cantinetta di sei bottiglie del Consorzio. Un premio speciale sarà assegnato da ICCOM: due anni di connessione a Internet completamente gratuita. L'hashtag da usare per partecipare è #bagnacaudaclic. Il regolamento completo è consultabile sul sito www.bagnacaudaday.it. E se una foto non basta, da quest'anno anche i video catturano la festa del Bagna Cauda Day. In piazza Statuto, sotto il Bagna a palchetto e in sei locali aderenti sarà operativa da venerdì sera e fino a domenica la "Botte della verità", confessionale tecnologico a cui i bagnacaudisti potranno affidare saluti e contagiosa allegria. Al migliore intervento video, ICCOM offrirà in regalo un tablet Samsung Galaxy.

Duccio Cavalieri  Lezione aperta sulle fermentazioni  Venerdì 8 novembre 2019  dalla 11 alle 13  Master in Arti e Scienze Culinarie

Duccio Cavalieri Lezione aperta sulle fermentazioni Venerdì 8 novembre 2019 dalla 11 alle 13 Master in Arti e Scienze Culinarie

Organizzato da Scuola di Arte Culinaria 'Cordon Bleu' e da IUL Università Telematica degli Studi Firenze, Via Michelangelo Buonarroti, 10

ALTA SCUOLA VERONELLI C'È NUTRIMENTI IL FESTIVAL DELLA CULTURA GASTRONOMICA GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

ALTA SCUOLA VERONELLI C'È NUTRIMENTI IL FESTIVAL DELLA CULTURA GASTRONOMICA GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Da giovedì 24 a domenica 27 ottobre 2019 Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli Isola di San Giorgio Maggiore - Venezia

Vino al Femminile

LE DONNE DEL VINO IN MISSIONE SULL'ISOLA DI MALTA

LE DONNE DEL VINO IN MISSIONE SULL'ISOLA DI MALTA

DAL 14 AL 16 NOVEMBRE 26 PRODUTTRICI IMPEGNATE IN EVENTI CON IL CAPITOLO DELLA CHAINE DES ROTISSEURS, L'ENOCLUB IL-QATRA E L'IMPORTATORE VINI e CAPRICCI by ABRAHAM'S IN GOZO.

Dal 14 al 16 novembre saranno partner tecnico di tre iniziative-evento nel calendario di attività organizzate dalle tre più influenti associazioni dell'isola, che promuovono la cultura delle eccellenze del cibo e del vino. Una è il Capitolo Maltese della Chaine des Rotisseurs, l'organizzazione gastronomica più grande al mondo, con più di 25.000 soci in oltre 80 paesi, che qui conta oltre 70 soci tra chef, ristoratori, direttori di alberghi, sommelier e semplici appassionati della enogastronomia di qualità. L'altra associazione coinvolta è Il-Qatra, club maschile di cultori del vino, 70 soci che amano confrontarsi, sfidarsi in degustazioni alla cieca e nei cui eventi le donne sono invitate solo due volte l'anno. Inoltre, Vini e Capricci by Abraham's, a Gozo ospiterà l'ultima esperienza enogastronomica sull'isola con una degustazione di vini. A rendere la missione maltese ancora più significativa e importante sarà la presenza dell'Ambasciatore d'Italia Mario Sammartino che battezzerà la tre giorni delle Donne del Vino, e quella del Ministro di Gozo Justyne Caruana che la chiuderà da Vini e Capricci by Abraham's. Saranno accolti dalle produttrici e dalla Presidente nazionale dell'Associazione Le Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini, che ha fatto di Malta, per la precisione Gozo, la sua seconda casa. Grazie alla sua intercessione nascono missione e contatti maltesi. «L'Italia è primo partner commerciale di Malta – dice Daniela Mastroberardino, vice presidente vicaria nazionale dell'Associazione e coordinatrice della missione maltese – sull'isola si ha una percezione molto positiva dei prodotti italiani e una crescita del PIL + 9% rispetto al 2016. È in crescita anche il turismo: nel 2018, +14,3% rispetto all'anno precedente. Gli italiani a Malta sono stati +7,4% nel 2018 rispetto al 2017». Insieme crescono le importazioni di bevande, tra cui il vino: «Si è passati dai 27 milioni di euro nel 2016 ai 31 milioni di euro nel 2018» conferma Mastroberardino. Nel dettaglio, il programma della Missione Malta prevede giovedì 14 novembre, dalle 19,30, un Walk Around Tasting al Corinthia Palace Hotel ad Attard. L'evento è aperto a operatori di settore e winelovers. Sempre al Corinthia Palace Hotel, venerdì 15 novembre, alle 20, è previsto un Gala Wine Dinner con tutte le Donne del Vino. Infine, sabato 16 novembre, dalle 10.30 alle 14, da Vini e Capricci by Abraham's Gozo apre le porte del suo wine store per dare la possibilità ai winelovers di conoscere le Donne del Vino e i loro vini. Partecipano 26 produttrici da tutta Italia con oltre 80 etichette di vini. Sono: Caterina Cornacchia (Barone Cornacchia, Abruzzo); Carmen Pergola (Bersano, Piemonte); Monica Lisetto (Bottega, Veneto); Antonella Cantarutti (Cantarutti Alfieri, Friuli V. G.); Maria Caterina Dei (Cantine Dei, Toscana); Marianna Cardone (Cardone Vini, Puglia); Giovannella Fugazza (Castello di Luzzano, Lombardia); Donatella Cinelli Colombini (Casato Prime Donne, Toscana); Elena Fucci (Elena Fucci, Basilicata); Elena Bonelli (Ettore Germano, Piemonte); Romina Togn (Gaierhof e Maso Poli, Trentino Alto Adige); Francesca Poggio (Il Poggio di Gavi, Piemonte); Michela Marenco (Marenco, Piemonte); Caterina Brazzola (Montelio, Lombardia); Elisabetta Pala (Mora&Memo, Sardegna); Piera Martellozzo (Piera Martellozzo, Friuli); Vincenza La Fauci (Tenuta Enza La Fauci, Sicilia); Valentina Di Camillo (Tenuta I Fauri, Abruzzo); Daniela Mastroberardino (Terredora di Paolo, Campania); Paola Vason (Valentina Cubi, Veneto); Gaetana Jacono (Valle dell'Acate, Sicilia); Maria Teresa Basile (Varvaglione Vigne e Vini, Puglia); Angiolina Piotti (Velenosi, Marche); Teresa Bacco Vicentini (Vicentini Agostino, Veneto); Antonia Pavesi (Villa San Carlo, Veneto); Annalisa Zorzettig (Zorzettig, Friuli V. G.).   Info e prenotazioni per gli eventi: Corinthia Palace Hotel in Attard:  mmizzi@computime.com.mt

DONNE DEL VINO ALLA MILANO WINE WEEK LANCIANO IL PROGETTO DELLA STRADA DEL VINO OLIMPICA MILANO-CORTINA

DONNE DEL VINO ALLA MILANO WINE WEEK LANCIANO IL PROGETTO DELLA STRADA DEL VINO OLIMPICA MILANO-CORTINA

DAL 6 AL 13 OTTOBRE L'ASSOCIAZIONE SARÀ ALL'EVENTO MILANESE CON UN CALENDARIO RICCO DI EVENTI: UN'ASTA DI BOTTIGLIE, UNA DEGUSTAZIONE NELLA VIGNA DI LEONARDO, L'USCITA DE «IL PANETTONE E L'ARTE DEL VINO» E L'ANTEPRIMA IN CORSO BUENOS AIRES DELLA VERA STRADA DEL VINO OLIMPICA 2026.

LE DONNE DEL VINO CHIEDONO A DEPUTATI E GOVERNO DI INVESTIRE SU FORMAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE AL FEMMINILE

LE DONNE DEL VINO CHIEDONO A DEPUTATI E GOVERNO DI INVESTIRE SU FORMAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE AL FEMMINILE

È LA RICHIESTA CHE LE DONNE DEL VINO PORTERANNO DOMANI, MARTEDÌ 24 SETTEMBRE, IN COMMISSIONE AGRICOLTURA: PORTAVOCE SARÀ PAOLA LONGO, VICE PRESIDENTE NAZIONALE.

Prosecco

POZZUOLI ASPI E NINO FRANCO RACCONTANO 100 ANNI DI PROSECCO SUPERIORE DI VALDOBBIADENE

POZZUOLI ASPI E NINO FRANCO RACCONTANO 100 ANNI DI PROSECCO SUPERIORE DI VALDOBBIADENE

Dopo Milano e Roma, il "Viaggio attraverso 100 anni di Prosecco" di ASPI e Nino Franco approda a Pozzuoli (NA), per la masterclass finale del 18 novembre: una degustazione per professionisti e appassionati guidata da Gennaro Buono, sommelier ASPI, e da Silvia Franco, quarta generazione della famiglia che da 100 anni conduce l'azienda emblema del Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Il cammino lungo 100 anni di Nino Franco, l’azienda emblema del Prosecco di Valdobbiadene Superiore fondata nel 1919 sulle Colline di Valdobbiadene oggi Patrimonio Unesco, si intreccia a quello di ASPI - Associazione Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione di sommelier del nostro paese ad essere riconosciuta a livello internazionale da ASI - Association de la Sommellerie Internationale. Dopo la partenza a Milano e la tappa nella Capitale, “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”, l’iniziativa per far conoscere a professionisti e appassionati in tutta Italia un pezzo della storia del grande vino italiano, approda a Pozzuoli (NA) lunedì 18 novembre, con una masterclass, guidata dal sommelier ASPI Gennaro Buono, in cui sarà possibile degustare diverse etichette di Nino Franco - di cui due proposte in tre annate per comprendere appieno la capacità evolutiva del Prosecco -, per un totale di 8 vini. Non solo: a raccontare le produzioni e la storia dell’azienda interverrà Silvia Franco, figlia di Primo Franco, il titolare della cantina che, attualizzando tecnologia e metodi di lavoro, ha conferito all’azienda l’impostazione moderna che la distingue oggi, a 100 anni dalla sua fondazione. «Nel mondo ci ripetono che Nino Franco è un marchio dalla forte personalità. A questo risultato siamo arrivati innanzitutto attraverso una scelta rigorosa delle uve provenienti dai vigneti nella zona Docg del Prosecco di Valdobbiadene. Piccolissime parcelle di territorio capaci di esprimere la cifra distintiva del Prosecco ovvero la migliore espressione di queste colline che, proprio nell’anno del nostro Centenario, sono state riconosciute dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità» – afferma Primo Franco. «Dobbiamo continuare sulla strada della cultura, per questo sono felice di raccontare, insieme ad ASPI, la storia dei nostri vini che coincide con quella della mia famiglia, della mia terra». «Uno dei principali obiettivi di ASPI è di affermare e promuovere i valori della professionalità e della cultura del vino e delle bevande insiti nella tradizione italiana. Valori che ogni sommelier trasmette ai commensali seduti alle tavole di tutto il mondo.» - dichiara Giuseppe Vaccarini, presidente ASPI. «Per questo ringraziamo Nino Franco per dare, tanto ai nostri sommelier, quanto al pubblico di appassionati che vorrà unirsi a noi, l’opportunità di un racconto in prima persona di un’azienda centenaria che ha scritto un capitolo fondamentale della storia del vino italiano». “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco” 18 novembre 2019, ore 18.00 Villa Eubea Via Monte di Cuma, 3 - Pozzuoli (NA)   Accompagnati dalle parole di Silvia Franco e guidati dal sommelier ASPI Gennaro Buono, professionisti e appassionati potranno scoprire la storia centenaria di Nino Franco e comprendere la capacità evolutiva del Prosecco attraverso la degustazione di: Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Vigneto della Riva di San Floriano 2018 complesso bouquet di frutta, glicine e fiori d'arancio, buona acidità, perlage fine e persistente Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Nodi 2017 bouquet floreale, intenso e vellutato al palato, con un sentore di pesca e frutta a pasta bianca Grave di Stecca 2014, 2008, 2007 vino spumante icona di Nino Franco, dai profumi di frutta matura, erbe aromatiche, salvia a intense note minerali, pietra focaia; all'assaggio è secco, ma cremoso, con finale setoso e persistente con un tocco di mandorla tostata Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Primo Franco 2018 intenso bouquet di frutta esotica e mela matura con note di mandorla e scorza di limone candita Prosecco di Valdobbiadene DOC Primo Franco 2000, 1998 ASPI - Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l'obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l'Italia dell'Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività. NINO FRANCO. È il nome sinonimo del Prosecco di Valdobbiadene dal 1919. Il filo che unisce Antonio, Nino, Primo e Silvia si chiama qualità. Primo è stato l’artefice della modernizzazione: escludendo tutti i vitigni che non si identificano con il territorio, rinnovando gli impianti, ripensando le tecniche e aggiornando l’immagine del marchio e delle etichette. Nel frattempo, continua la sua stretta collaborazione con dei viticoltori della zona, al fine di sviluppare la sua idea di valorizzazione di questo vitigno. Primo è affiancato dalla moglie Annalisa, che si occupa quasi esclusivamente di Villa Barberina, e dalla figlia Silvia che supporta tutte le scelte produttive, strategiche e commerciali. Oggi, a cento anni dalla sua nascita, il prosecco di Nino Franco è apprezzato in tutto il mondo.

ASPI E NINO FRANCO PER UN VIAGGIO IN 100 ANNI DI PROSECCO

ASPI E NINO FRANCO PER UN VIAGGIO IN 100 ANNI DI PROSECCO

Partito a Milano, il "Viaggio attraverso 100 anni di Prosecco" di ASPI e Nino Franco fa tappa a Roma il 7 ottobre, con una degustazione per professionisti e appassionati guidata da Primo Franco, titolare della centenaria cantina, e Gennaro Buono, sommelier ASPI.

Metodo Asolo Montello

Metodo Asolo Montello

Il Consorzio Vini Asolo Montello ha adottato il documento programmatico volto a favorire le pratiche di viticoltura integrata a bassa chimicizzazione. Obiettivo: salvaguardare territorio e paesaggio.

Turismo del Vino

Futuro dell'enoturismo va in scena al 53° Congresso Nazionale AIS

Futuro dell'enoturismo va in scena al 53° Congresso Nazionale AIS

Dal 22 al 24 novembre a Verona si parlerà di opportunità e obiettivi del turismo enogastronomico con i sommelier AIS. In città tre giorni di saloni del gusto e tour enologici aperti al pubblico.

Durante il convegno di apertura Trasformare il terroir in destinazione turistica, in programma per sabato 23 novembre alle ore 10.00, il Teatro Filarmonico accoglierà alcuni dei maggiori professionisti della comunicazione del mondo del vino, per valutare l’attuale sistema organizzativo, obbiettivi e nuovi format di promozione dell’enoturismo. “Crediamo che il Sommelier sia la figura professionale che meglio si adatta alle aziende in termini di enoturismo – spiega Antonello Maietta, Presidente AIS – infatti, oltre ad essere esperto di degustazione e di abbinamento cibo-vino, è in grado di porre l’accento sulla provenienza geografica del prodotto, valorizzandone il territorio. Vogliamo però che questo sia solo un punto di partenza: vista l’esponenziale crescita del mondo enoturistico, stiamo lavorando perché il Sommelier abbia una formazione a tutto tondo, con nozioni sulla psicologia del cliente, sui beni culturali del territorio e sulle principali lingue straniere.” L’incontro darà spazio alle tematiche attuali più importanti per quanto riguarda il turismo enogastronomico: dalle opportunità presenti e future nel mondo dell’hospitality, alla comunicazione giornalistica del vino, fino all’importanza delle scienze cognitive e del neuromarketing nella percezione del cibo e del vino. Ad affiancare Maietta durante il convegno ci saranno Roberto Bellini, Responsabile nazionale dell’Area Formazione dell’Associazione Italiana Sommelier; Stefan Marchioro, Docente di Economia applicata al Turismo all’Università di Padova; Pietro Tonutti, Direttore del Master Universitario “Vini italiani e mercati mondiali” alla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa; Alessandro Sensidoni, Docente di Scienza e Tecnologia dei Prodotti Agroalimentari all’Università di Udine; Mauro Santinato, inserito nel mondo dell’hotellerie come Presidente di Teamwork e amministratore di HotelPerformance; Angelo Mellone, giornalista e scrittore, dirigente del pomeriggio di Rai Uno. A moderare il dibattito sarà invece il giornalista, regista e produttore altoatesino Markus Frings. Durante il fine settimana del Congresso, Verona ospiterà saloni del gusto, laboratori, degustazioni guidate e tour enogastronomici dedicati alle eccellenze regionali che coinvolgeranno l’intera città e saranno aperti a professionisti e appassionati. Il Congresso Nazionale è patrocinato da: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Regione Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Camera di Commercio di Verona, Verona Fiere. È sostenuto da Lauretana, Tenuta Santa Maria alla Pieve, Trento DOC, Rocca Sveva, Signorvino, Okinawa Operations. Ingresso agli eventi previa registrazione online al sito congressonazionale.aisitalia.it, dove è disponibile anche il programma completo del Congresso.

GRANDI LANGHE 2020 APERTE LE ISCRIZIONI ALBA 27 - 28 GENNAIO 2020

GRANDI LANGHE 2020 APERTE LE ISCRIZIONI ALBA 27 - 28 GENNAIO 2020

IL 27 E 28 GENNAIO AD ALBA SI DEGUSTANO LE NUOVE ANNATE DELLE DOCG E DOC DI LANGA E ROERO. L'EVENTO DEDICATO AGLI OPERATORI DI SETTORE E FIRMATO DAI CONSORZI DI TUTELA SI PREPARA ALLA QUINTA EDIZIONE.

BardolinoCru e Il Chiaretto che verrà le due giornate del vino sulla sponda veronese del Garda

BardolinoCru e Il Chiaretto che verrà le due giornate del vino sulla sponda veronese del Garda

Due eventi per scoprire i vini simbolo del territorio bardolinese a poche settimane dalla fine della vendemmia. Appuntamento a sabato 7 e domenica 8 dicembre alla Loggia e alla Barchessa Rambaldi, sul lungolago di Bardolino.

Vini Naturali

Organic Value on tour rinnova la liaison con Copenhagen


Organic Value on tour rinnova la liaison con Copenhagen


Venerdì 15 novembre 2019 le aziende italiane del bio sbarcano per il secondo anno consecutivo in Danimarca per promuovere i vini biologici certificati italiani e l'olio extra vergine di oliva bio .

Per questo motivo dopo il successo della “prima” dello scorso anno, Organic Value, progetto nato per volontà di Elisa Spada, Debora Bonora e la testata Wine Meridian per favorire la conoscenza, la promozione e la commercializzazione di vini biologici nei mercati stranieri, torna nella capitale danese. Venerdì 15 novembre torna l’appuntamento presso la Scuola di Cucina Hotel-og Restaurantskolen di Copenhagen, tra le più rinomate del Paese, dove una ventina di produttori italiani di vino certificato biologico o in conversione presenteranno i propri prodotti ad un parterre di esperti operatori del settore, ristoratori ed importatori e winelovers. Quest’anno ci sarà una novità rispetto allo scorso: l’evento, infatti, non ospiterà solo aziende di vino italiane, ma anche le aziende produttrici di olio biologico. I moderni e accoglienti spazi della scuola Hotel-og Restaurantskolen, famosa in Danimarca per il focus sulle tematiche legate all'eco-sostenibilità, faranno da cornice ai banchi di degustazione delle aziende italiane -biologiche certificate o in conversione- che hanno aderito al progetto. Ai fini di esaltare e arricchire l'esperienza di questi prodotti, i partecipanti potranno accompagnare il walk around tasting con una selezione di prodotti biologici della gastronomia italiana di alta qualità. La social table la sera prima La sera prima, sempre nella stessa location, i produttori parteciperanno ad una cena innovativa, pensata appositamente per il mercato danese, molto sensibile ai temi della sostenibilità e del food waste: allo stesso tavolo il pubblico finale danese e i produttori all’insegna della degustazione dei vini certificati Bio - o in fase di conversione - in abbinamento con cibo danese in scadenza fornito dalla catena di supermercati We Food , cucinati e serviti dai giovani studenti della Scuola di cucina. Parte dell’incasso dei biglietti per la cena sarà devoluto, in tema con la volontà anti spreco, all’associazione Stop af madspild. Perché la Danimarca? Nel 2017 sono state importati circa 180.000.000 l. di vino in Danimarca, quasi i due quinti di questo vino era italiano, che resta ancora il più importato, seguito da Cile, Spagna e Sudafrica. Recentemente inoltre si assiste al boom di vini biologici, biodinamici e/o naturali (certificazione per posizionamento retail). Non esiste Monopolio, ci sono tanti piccoli importatori (spesso non c’è un’esclusiva) e la GDO (circa 80% del mercato); i mercati principali sono Copenhagen e Aarhus. I consumatori danesi sono preparati: benché il vino rosso (soprattutto quello strutturato) resti la tipologia maggiormente importata (119 milioni di litri di vini rossi contro i 60 di vini), è in atto una richiesta di novità che si traduce sia in incremento di consumi di vini bianchi, sia soprattutto come richiesta di vini varietali e provenienti da vitigni autoctoni. Il potere di acquisto medio è di circa € 45, quindi molto elevato. L’enoturismo è sempre più in crescita, sono infatti molti i winelovers danesi volenterosi, a seguito di un incontro sul mercato, di voler effettuare visite direttamente in cantina, una leva, questa, molto interessante per i produttori italiani, specie di piccole e medie dimensioni. La provenienza di questi winelovers, oltre alla Danimarca, arriva dai mercati maturi di Svizzera e Germania, ma anche sempre più da Scandinavia e Benelux. Come sarà strutturato l’evento? La prima parte dell'evento, dalle 10.30 alle 15.00, sarà dedicata esclusivamente agli operatori di settore: incontri b2b tra i produttori italiani e buyer, importatori, referenti Ho.Re.Ca, media, sommelier e opinion leader. Dalle 16.00 alle 18 e poi dalle 18.30 alle 20.30 le porte saranno aperte ai winelovers non solo per assaggiare i vini e gli olii proposti dalle aziende, ma anche per entrare in contatto con i singoli produttori. Inoltre, per ognuna delle due sessioni dedicate ai winelovers, è prevista la possibilità, partecipando a un concorso ad estrazione, di vincere un soggiorno per due persone in Italia, compreso di un mini tour in cantine Bio. Organic Value: il progetto Organic Value è un progetto nato da Elisa Spada (esperta nell’organizzazione di eventi promozionali e b2b sui mercati internazionali), Debora Bonora (coordinatore di Diwinexport) e Wine Meridian con l'obiettivo di raggruppare i produttori italiani biologici certificati e fornire loro dei servizi specifici per l'internazionalizzazione ai fini di valorizzare, promuovere e commercializzare i loro vini all’estero.

Voce creativa del vino naturale torna Immagina il tuo VinNatur Tasting 2020

Voce creativa del vino naturale torna Immagina il tuo VinNatur Tasting 2020

Fino al 30 novembre aperte le iscrizioni al concorso per illustrare la locandina del Salone del vino naturale, in programma dal 18 al 20 aprile 2020 a Gambellara (VI).

VinNatur sempre più controlli a tutela del consumatore

VinNatur sempre più controlli a tutela del consumatore

L'associazione di produttori di Vino Naturale intensifica le analisi multiresiduali, in vigna e in cantina. Per il 2020 previsti controlli su cento aziende.

Olio Italiano

Olio Garda DOP richiesto lo stato di calamità

Olio Garda DOP richiesto lo stato di calamità

Il grido d'allarme del Consorzio di Tutela: calo di produzione stimabile intorno al 95%. Causa principale il cambiamento climatico.

La stagione olivicola del 2019 si prospetta infatti difficile: è stato stimato un calo di produzione che oscilla tra il 90 e il 95%. Il dato definitivo si avrà solo a fine novembre, quando terminerà la raccolta delle olive, ma la perdita produttiva ed economica è evidente già oggi. Data la situazione, il Consorzio si è attivato per richiedere alle autorità competenti di attivare adeguati strumenti di rimborso o di indennizzo per le imprese della filiera coinvolte. “Gli olivicoltori - spiega Laura Turri, Presidente del Consorzio Olio Garda DOP – che con la loro attività contribuiscono al mantenimento del paesaggio gardesano, così importante per il turismo dell’area e così famoso all’estero, si troveranno nella situazione di aver sostenuto tutte le spese per la coltivazione senza alcuna remunerazione per la vendita del raccolto. È compito del Consorzio dunque far sentire nelle sedi competenti la voce dei 474 soci che ne fanno parte”. Le cause dell’annata negativa sono da ricercare nei cambiamenti climatici in atto: il freddo di maggio e il caldo intenso di giugno, seguiti da venti forti e grandine, non hanno lasciato scampo agli oliveti, che quest’anno hanno prodotto pochi frutti. “In questa difficile situazione – continua Laura Turri - abbiamo richiesto alle autorità di controllo delle ulteriori verifiche per garantire la tutela del marchio Garda DOP. Per affrontare il cambiamento climatico e il futuro della olivicoltura del Garda, inoltre, è necessario mettere in atto un’attività di studio che coinvolga tutti i centri di ricerca, identificando le cause di quanto accaduto e individuando i rimedi atti a risolvere o mitigare i fenomeni avversi, nel caso in cui situazioni simili a quelle verificate quest’anno dovessero ripetersi. Ora è necessario unire le forze con altri enti per far sì che si prendano in considerazione misure adeguate per far fronte a questa annata difficile”.

Extravergine Day Poggio del Moro

Extravergine Day Poggio del Moro

Poggio del Moro apre le porte del suo frantoio per una giornata, per grandi e per bambini, dedicata all'olio extravergine di oliva.

WardaGarda torna il festival dell'olio Garda DOP e delle eccellenza venete

WardaGarda torna il festival dell'olio Garda DOP e delle eccellenza venete

A Cavaion Veronese in scena la quarta edizione della manifestazione. In programma mercatini, degustazioni e showcooking.

Innovazioni tecnologiche

AL SIMEI UN MONDO NUOVO È POSSIBILE  GRAZIE AL SUGHERO

AL SIMEI UN MONDO NUOVO È POSSIBILE GRAZIE AL SUGHERO

MILAN RESPECT DAYS: Amorim Cork Italia mette sotto ai riflettori il RISPETTO, unico approccio possibile per il futuro planetario, e il riconoscimento "New Technology" a NDtech Spumante.

Coadiuvata da uno stand futuristico l’azienda leader di vendita di tappi in sughero percorrerà il valore del rispetto partendo dal suo ultimo trovato in fatto di avanguardia scientifica, NDtech Spumante, sistema di controllo qualità individuale dei tappi destinati al mondo degli spumanti che riceve il riconoscimento “New Technology” in ambito dell’Innovation Challenge Simei 2019, e arrivando ad accogliere ospiti prestigiosi, che racconteranno diverse sfumature del concetto di rispetto, dall’alto della loro autorevolezza. La presenza al SIMEI diventa quindi occasione di tradurre le molteplici virtù del sughero in una forma di tutela e valorizzazione dell’ambiente e delle persone, oltre il possibile: ben al 110%. Essenza della propria attività, il sughero diventa ora sigillo a garanzia di un futuro migliore, dove il RISPETTO è la parola chiave per l’identità e l’evoluzione. Tutto nasce dal Respect4Wine: il rispetto che porta all’esperienza sensoriale di un vino, alla sua maturazione, alla sua personalità, ogni tappo infatti tutela i prodotti e ciò significa dargli possibilità di espressione. Perché un grande vino si riconosce anche per il contesto in cui è nato e questo passa inevitabilmente per una grande chiusura. Amorim a seguire si impegna nel Respect4People, un concetto di welfare che sta mettendo in atto sia sul territorio in cui vive, sia con il progetto ETICO che tutela la sostenibilità anche sociale a livello capillare in tutta Italia, sia con investimenti in oltre 20 progetti per i propri dipendenti e collaboratori nell’ambito della più ampia certificazione Family Audit, ottenuta a inizio anno. Ulteriore forma è il Respect4Nature: non ci può essere infatti progresso senza che vengano tutelate le radici, metafora più che mai centrata nel caso del sughero. La Natura è infatti protagonista assoluta di un materiale unico al mondo, ricco di virtù, tutte sostenibili. Un elemento capace di tutelare prodotti delicati, come quelli dell’industria delle bevande, ma anche capace di tornare alla Natura stessa senza arrecare danno. Valorizzare questo meraviglioso materiale è il cuore della ricerca e sviluppo Amorim, nell’ultima tipologia di rispetto che raccoglie e allo stesso tempo amplifica ogni iniziativa della sua filiera: è il Respect4Sustainability. Un concetto che in ogni passaggio, dal monitoraggio delle foreste di querce da sughero fino alla più elevata forma di avanguardia tecnologica di un tappo, vuole celebrare un momento nel rituale della stappatura e l’eternità nella cura delle cose cui si tiene, qual è il futuro del nostro pianeta. Riconoscere il valore prioritario del RISPETTO permette di rivolgere uno sguardo di fiducia verso un futuro nei confronti del quale siamo sempre più responsabili, anche nella semplice, ma mai banale, scelta quotidiana di una bottiglia sigillata con un tappo in sughero dalla sostenibilità garantita. Il Gruppo Amorim è la prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, in grado di coprire da sola il 40% del mercato mondiale di questo comparto, e il 26% del mercato globale di chiusure per vino; conta 22 filiali distribuite nei principali paesi produttori di vino dei cinque continenti. Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano (Treviso), filiale italiana del Gruppo Amorim, si è confermata nel 2018 azienda leader del mercato del Paese. Con i suoi 42 dipendenti e una forza commerciale composta da 35 agenti, nel 2018 ha registrato oltre 590.000.000 di tappi venduti per un fatturato, in crescita, di 62 milioni di euro (+8% rispetto al 2017). La sua leadership è dovuta ad una solida rete tecnico-commerciale distribuita su tutto il territorio della penisola, ad un efficace servizio di assistenza pre e post vendita ma anche all’avanguardia dei suoi sistemi produttivi e gestionali e soprattutto del suo reparto Ricerca&Sviluppo, al quale si associa una spiccata sensibilità per la tutela dell’ambiente e in particolare per la salvaguardia delle foreste da sughero. Lo sguardo al futuro vede una sempre più solida alleanza tra Tecnologia e Natura, con importanti risultati anche in termini di sostenibilità sociale: con il progetto Etico, Amorim Cork Italia ha infatti portato a compimento il primo circolo virtuoso di tutta la nazione, realizzando una granina per la bioedilizia generata dai tappi usati e raccolti dalle onlus che aderiscono all’iniziativa e ricevono dall’azienda un contributo per i propri progetti. Con l’iniziativa Eticork, invece, ha introdotto un riconoscimento per le aziende vitivinicole che assumono atteggiamenti virtuosi nella loro attività quotidiana.  

Ascolta il vino ONAV consegna il Manuale dell'Assaggiatore in versione parlata all'Unione Italiana Ciechi

Ascolta il vino ONAV consegna il Manuale dell'Assaggiatore in versione parlata all'Unione Italiana Ciechi

A seguire, degustazione multisensoriale di tre vini icona della provincia di Torino Palazzo Birago di Borgaro - Torino sabato 12 ottobre ore 15.

E-commerce in Italia vale 44 miliardi di euro

E-commerce in Italia vale 44 miliardi di euro

L'E-COMMERCE RAGGIUNGE QUEST'ANNO I 44 MILIARDI DI EURO (+12% RISPETTO AL 2018).

Legislazione del vino

VENEZIA IL PRIMO SUMMIT INTERNAZIONALE SUL PINOT GRIGIO

VENEZIA IL PRIMO SUMMIT INTERNAZIONALE SUL PINOT GRIGIO

Per la prima volta, nella città lagunare, un convegno dedicato ad un vitigno diffuso in tutto il mondo ma diventato simbolo dei grandi bianchi italiani. Promosso dal Consorzio Doc delle Venezie, la denominazione che rappresenta il 42% della produzione mondiale.

Promosso dal Consorzio DOC delle Venezie - denominazione che rappresenta l’85% della produzione italiana e il 42% di quella mondiale - la conferenza ha messo a fuoco le possibili tendenze del Pinot grigio italiano e il grande potenziale rappresentato da una denominazione che ha posto al centro della propria filosofia lo “Stile Italiano”. Uno stile fondato su una denominazione che ne garantisce origine e qualità, ritrovandosi in una identità territoriale attorno alla quale costruire il percorso di valorizzazione del Pinot grigio “Stile Italiano”. Forte di una filiera compatta sul territorio (con oltre 10.000 viticoltori e ad oggi 362 imbottigliatori) e in grado di mettere in campo un sistema di valori unico al mondo, il Pinot grigio DOC delle Venezie ha tutte le carte in regola per riposizionarsi nei mercati di riferimento quali UK e USA e affermare una nuova identità di prodotto-territorio. In apertura dei lavori , il saluto iniziale da parte delle Autorità rappresentative delle tre Amministrazioni di questa grande denominazione: il messaggio del Presidente Luca Zaia e gli interventi degli Assessori, Giuseppe Pan per il Veneto, Stefano Zannier per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Mario Tonina per la Provincia Autonoma di Trento, a sostegno dell’importante progettualità che il Consorzio sta portando avanti. A seguire,  gli interventi dei relatori hanno tracciato gli ampi margini di crescita sui due principali mercati di riferimento, UK e USA, che oggi rappresentano oltre il 70% dell’export, dove gli operatori dichiarano di essere interessati alla proposta di un Pinot grigio di alta qualità e di forte territorialità. Diventa quindi necessario allontanare il rischio che questa risorsa italiana sia considerata una commodity, lavorando quindi sul valore ma puntando anche alla conquista di nuove fasce di consumatori, in primis i giovani, con proposte accattivanti in termini di packaging e di linguaggio. Albino Armani, Presidente del Consorzio, dichiara: “Siamo partiti col parlare di Stile Italiano e oggi rappresentiamo qualcosa di più: un sistema che comunichi un territorio dalla forte identità. La qualità di un vino si fonda sui valori che rappresenta: la personalità espressa dal suo profilo organolettico, la sua versatilità negli abbinamenti con il cibo, il territorio e la sua storia, il saper fare, la capacità di crescere sui mercati, i brand che lo rappresentano, la sua sostenibilità economica e ambientale”. Riguardo all’evento, Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere  e coordinatore del convegno, afferma: “Questo congresso è stato una pietra miliare nella storia del Pinot grigio, un incontro di respiro internazionale, doveroso per aggiungere valore al territorio delle Venezie e al suo vino simbolo: abbiamo pubblicamente affermato il suo ruolo da protagonista nel mondo del vino italiano e non solo”. Emma Dawson, Master of Wine e senior buyer Berkmann Wine Cellars, ha proposto una panoramica sul mercato inglese: il rischio Brexit sta contraendo i consumi di vino, ma la categoria dei vini italiani nell’on-trade (ristoranti e wine-bar) spunta comunque una crescita del 5%. Dawson sottolinea: “E’ necessario lavorare per non essere i più economici nella lista dei vini, perché basta ottenere anche un piccolo premium price per essere distintivi. Il Pinot grigio delle Venezie ha la possibilità di posizionarsi tra i Pinot grigio premium, con grandi potenzialità di crescita nel mercato purché sia in grado di raccontare una forte identità territoriale e una riconoscibilità organolettica.” Christy Canterbury, Master of Wine e giornalista di New York, dati alla mano, ha dimostrato come il segmento premium sul mercato statunitense sia in ascesa e come la tipologia Pinot grigio mantenga la terza posizione tra le varietà consumate con una crescita, dal 2000 ad oggi, dal 14% al 34% e ha rimarcato: “Nonostante la forte pressione dei Pinot gris americani, il Pinot grigio italiano resta sempre un vino molto apprezzato dal consumatore medio. E’ però necessario lavorare sulla qualità, sull’identità territoriale e sul packaging per promuovere una nuova immagine della DOC delle Venezie presso sommelier e opionion leader.” Al riguardo Armani sottolinea : “Dalle relazioni su Usa e Uk arrivano indicazioni chiare su come vanno affrontati questi mercati. Ci sono spazi importanti di crescita dove il Consorzio insieme alle imprese deve marciare all'unisono, puntando al racconto della storia, del territorio e dei valori che lo contraddistinguono, evitando il “rischio commodity”. Alcuni di noi lo sapevano, oggi diventa noto a tutti e in questa direzione dobbiamo marciare uniti, Consorzio e marchi aziendali”. Ettore Nicoletto, AD Gruppo Santa Margherita, dopo aver ricordato il ruolo pioneristico dell’azienda e in particolare di Gaetano Marzotto ha dichiarato: “L’idea della nuova denominazione e i pilastri sui quali essa si basa sono fondamentali per giungere alla necessaria perequazione del valore lungo tutta la filiera. E’ stato creato uno straordinario modello di relazioni, che noi in Santa Margherita chiamiamo il “modello della fiducia”. Sandro Sartor, MD Constellation Brands Europe, Middle East, Africa and Ruffino, afferma: “Bisogna impegnarsi a fondo per costruire i valori della DOC delle Venezie facendo leva sull’identità territoriale, sulla compattezza della filiera e proponendo una forte differenziazione nel segmento Pinot grigio. Per portare il consumatore a scegliere la DOC delle Venezie e poi il Pinot grigio, dobbiamo, ad esempio, iniziare a mettere nelle nostre etichette il simbolo della DOC delle Venezie grande e visibile più del nome della varietà”. Alberto Marchisio, DG Cantine Vitevis, ha concentrato il suo intervento sul quadro storico, le caratteristiche della varietà, di viticoltura e tecnica enologica che la legano all’areale produttivo della DOC delle Venezie proprio per le unicità microclimatico-ambientali evidenziando: “A dispetto dell’immagine di semplicità della varietà, il Pinot grigio è un vitigno molto difficile da coltivare, al di fuori del suo optimum climatico, e che richiede una cultura e una tradizione viticola che dovremmo valorizzare in termini di comunicazione come elemento di valore della DOC”. Flavio Innocenzi, DC Veronafiere, dopo aver sottolineato che con la DOC delle Venezie parte il processo di distinzione del Pinot grigio nella sua caratterizzazione italiana, ha rimarcato: “Ricordiamoci che l’impegno sulle attività promozionali e di informazione deve marciare di pari passo con l’attività di tutela della denominazione stessa”.

DOP TULLUM DIVENTA UFFICIALMENTE UNA DOCG

DOP TULLUM DIVENTA UFFICIALMENTE UNA DOCG

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 luglio 2019 il nuovo disciplinare che sancisce il passaggio della Denominazione di Origine Protetta dei vini «terre tollesi» o «tullum» alla Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

CONSORZIO DELL'ASTI DOCG INTENSIFICA LA TUTELA IN RUSSIA

CONSORZIO DELL'ASTI DOCG INTENSIFICA LA TUTELA IN RUSSIA

Dall'incontro tra i rappresentanti della Docg astigiana e i delegati ministeriali russi importanti passi avanti nel contrasto alla contraffazione.